00 02/08/2017 18:35
Pubblicare delle telefonate private facendole girare in modo virale sui social tanto da diffonderle molto rapidamente tramite questi moderni nuovi mezzi di comunicazione, è legale?
La mia risposta secca: è un reato perseguibile penalmente.
La legge vieta la diffusione di una conversazione tra privati: "...per esempio, farla ascoltare a terzi o pubblicarla su internet sarebbe un illecito punibile penalmente. Per la pubblicazione della conversazione è necessario il consenso di tutti coloro che vi hanno partecipato (e non solo di uno)".
Cod. Privacy art. 13, comma 5, lett. b).
Naturalmente ci sono delle eccezioni ma in questo caso si entra nel campo giudiziario.
Il caso da te prospettato è una violazione della legge. Che dire di chi diffonde attraverso questi mezzi di comunicazioni o ne fa un abuso, commette lo stesso reato?
Ho scritto precedentemente che è vietata la diffusione della conversazione per farla ascoltare a terzi o pubblicarla su internet, sarebbe un illecito punibile penalmente. Ma in questo caso, pubblicare un link sapendo che all'interno d'esso c'è un illecito? Per me è palese la violazione senza attenuanti. La giurisprudenza in Italia è un groviglio di leggi, leggine, postille, richiami, citazioni che non portano a nulla. Ad esempio, secondo il Tribunale di Genova non costituisce diffamazione linkare sul proprio profilo Facebook o sul sito internet un articolo offensivo scritto da altri, in quanto la creazione di un link non può portare a inglobare quel documento diverso nella propria pagina web. Nel nostro ordinamento scatta la responsabilità solo per chi scrive l’articolo e non per chi rinvia a un articolo scritto da terzi. Così si crea un precedente pericolosissimo e questo renderebbe impunibile anche un link con un contenuto che viola apertamente la legge.
continua...